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IL MEDICO IN VALIGIA

Totem  e Tabù ha avviato una collaborazione con una equipe di medici esperti di "malattie di viaggio".
La rubrica IL MEDICO IN VALIGIA affronterà quindi tutte le problematiche sanitarie che si possono incontrare nel corso di un viaggio.
Non solo quindi le vere e proprie malattie ma la loro prevenzione, la profilassi prima e dopo il viaggio e tutta una serie di consigli utili per evitare che il viaggio diventi una via crucis.

Le seguenti informazioni sono tratte dalla pubblicazione "Informazione Sanitarie per il Viaggiatore Internazionale" a cura del Comitato Collaborazione Medica - CCM, una organizzazione di volontariato che da anni conduce programmi sanitari in paesi in via di sviluppo. Chi fosse interessato può richiedere il libretto a:

Comitato Collaborazione Medica - C.so G. Lanza, 100 - 10133 Torino.
Tel: 011 6602793
e-mail: cmedica@arpnet.it



 
 

PREPARARE IL VIAGGIO

Alcune misure di protezione personale e specifiche misure preventive nei confronti di particolari malattie richiedono un certo periodo di tempo per essere efficaci, per cui bisogna programmarle con adeguato anticipo. In particolare si raccomanda di consultare il proprio medico o l'ASL almeno due mesi prima della partenza per programmare il calendario di eventuali vaccinazioni o profilassi.
I viaggiatori che usano abitualmente medicinali devono portarne con sè una scorta sufficiente per tutta la durata del viaggio poichè può essere difficile reperirli all'estero. Portare inoltre un disinfettante cutaneo e materiale da medicazione (garze, cerotti, bende), un analgesico-antipiretico (Aspirina, Tachipirina, ecc.), un antibiotico a largo spettro (Bactrim, Amoxicillina, ecc.) e una pomata istaminica.
A seconda della destinazione sono inoltre necessari: crema protezione solare, repellente per insetti, sali per la reidratazione orale, diuretici (per i viaggi ad alta quota).
Per coloro che usano occhiali è consigliabile portarne un paio di riserva. Se si prevede di aver bisogno di iniezioni, è consigliabile avere delle siringhe monouso.

SITUAZIONI PARTICOLARI

SOGGIORNO PROLUNGATO
I consigli dati per i viaggi brevi sono validi anche per soggiorni prolungati (oltre i 3 mesi) ma non sono sempre sufficienti. Ciascun caso dovrebbe essere esaminato individualmente.
Alcune vaccinazioni possono essere necessarie in certe circostanze.
Si devono considerare la durata del viaggio e l'itinerario previsto per quanto riguarda la profilassi antimalarica.
La trasmissione della malattia può essere stagionale e, nelle aree dove non è continua, il viaggiatore può fare a meno della profilassi per un certo periodo.

GRAVIDANZA
Durante la gravidanza non è in genere controindicato viaggiare, ma si corrono certi rischi. In particolare, se possibile, è sconsigliato recarsi in aree malariche.
I voli aerei non sono consigliati durante l'ultimo mese di gravidanza e nella settimana seguente il parto. Le linee aeree non accettano passeggere oltre la 36esima settimana di gravidanza.
La somministrazione di vaccini vivi è generalmente controindicata in gravidanza. I rische e i benefici devono comunque essere valutati singolarmente. La vaccinazione contro la Febbre gialla è possibile dopo il sesto mese di gravidanza se giustificata dal punto di vista epidemiologico. L'immunizzazione contro la polio con vaccino orale è controindicata. 

BAMBINI
I bambini in genere si adattano meglio degli adulti ai cambiamenti climatici e di fuso orario. Comunque la loro resistenza alle malattie è minore. Un bambino si può disidratare gravemente in poche ore. I viaggi aerei sono sconsigliati per i bambini con meno di una settimana di età.
I bambini possono essere vaccinati contro la Febbre gialla a partire dai 6 mesi di età. Bisogna fare particolare attenzione ai bambini che non sono completamente vaccinati contro il morbillo. Il morbillo è ancora comune in molti paesi e viaggiare in aree densamente popolate ne favorisce la trasmissione.
La profilassi antimalarica è molto importante nei bambini.. Clorochina, proguanile e chinino possono essere dati senza problemi. Evitare la puntura di zanzare è altrettanto cruciale, visto che è relativamente facile proteggere i bambini piccoli usando zanzariere adeguate.
Per i bambini con la pelle sensibile, l'irritazione da calore può essere alleviata usando borotalco, facendo bagni quotidiani e usando indumenti di cotone non aderenti.

MALATTIE CRONICHE ED ALTRI PROBLEMI DI SALUTE
Nè le malattie croniche, nè la tarda età sono una controindicazione assoluta ai viaggi all'estero. I climi caldi possono peggiorare le malattie cardiache e del sistema digerente, ma possono migliorare i dolori reumatici e le infezioni croniche dell'apparato respiratorio.
Insufficienza cardiaca, infarto o ictus recente, angina pectoris, disordini del ritmo cardiaco, pressione massima del sangue sopra i 200, grave anemia, disordini mentali acuti, epilessia, e qualsiasi grave ed acuta malattia infettiva sono contraindicazioni per i viaggi in aereo. La strumentazione a bordo degli aerei può creare interferenza con il funzionamento dei pacemakers. Passeggeri con reumatismi, artrite, vene varicose o stasi venosa possono provocare fastidi nei viaggi aerei lunghi.
E' importante che i viaggiatori con malattie croniche siano informati sulle strutture sanitarie presenti nei Paesi in cui si recano.

CONTROLLO MEDICO DOPO IL RIENTRO

L'esame medico non è necessario dopo un breve viaggio senza problemi o se il viaggiatore ha sofferto di disturbi lievi e passeggeri (diarrea del viaggiatore, raffreddore). E' invece necessario se si sono manifestati febbre, diarrea, vomito, ittero, problemi urinari, infezioni cutanee o genitali durante il viaggio o nelle settimane seguenti il rientro.
Le persone che soffrono di malattie croniche dovrebbero comunque consultare il loro medico per un check-up.
Un controllo medico è inoltre consigliato dopo lunghe permanenze all'estero. Alcune malattie non si manifestano immediatamente ma possono comparire dopo un certo periodo di tempo. I viaggiatori che si ammalano dopo il loro ritorno devono consultare il loro medico ed avvertirlo del loro viaggio all'estero.

ASSISTENZA SANITARIA ALL'ESTERO

A parte nei Paesi della Comunità Europea e in quelli che hanno stipulato un accordo con l'Italia (informarsi presso la propria Azienda Sanitaria Locale), nel resto del mondo le prestazioni sanitarie sono a pagamento. In alcuni Paesi, anche tropicali, l'assistenza è affidabile e di buon livello, in altri Paesi è praticamente inesistente.
Può essere opportuno stipulare una assicurazione privata temporanea che copra o integri le eventuali spese sanitarie sostenute all'estero. Molte di queste assicurazioni prevendono anche il rimpatrio che si può rendere necessario in caso di problemi seri.

FONTI DI INFORMAZIONE

Ulteriori informazioni a proposito di vaccinazioni, profilassi e precauzioni da prendere in caso di viaggi in Paesi tropicali, possono essere ottenute dall'Ufficio di Igiene e Profilassi della propria ASL.
Informazioni on-line (in inglese) possono essere ottenute dal Centre for Disease Control (CDC) di Atlanta al seguente indirizzo:
www.cdc.gov/travel/travel.html
In caso malattia, al rientro da un viaggio, consultare il proprio medico curante o rivolgersi alle Cliniche e Reparti di malattie infettive del proprio ospedale.

VACCINAZIONI

Bisogna distinguere tra le vaccinazioni richieste per legge da alcuni Paesi per poter entrare sul loro territorio e le vaccinazioni non obbligatorie, ma consigliate come misura di protezione individuale. Con un certo anticipo sulla partenza bisogna consultare il proprio medico o ASL per stabilire di comune accordo un calendario di vaccinazione tenendo conto della destinazione prevista e del tempo disponibile e valutare le eventuali controindicazioni alla vaccinazione.

VACCINAZIONI OBBLIGATORIE
La vaccinazione contro la Febbre Gialla è l'unica prevista dal Regolamento Sanitario Internazionale. Molti Paesi richiedono un valido Certificato Internazionale di Vaccinazione (CIV) per permettere l'ingresso a viaggiatori provenienti da Paesi in cui la Febbre Gialla è presente o che sono transitati da tali Paesi. D'altra parte la vaccinazione contro la febbre gialla è fortemente consigliata per coloro che effettuano viaggi al di fuori delle aree urbane in Paesi in cui è presente tale malattia.
Il CIV è valido solamente se è rilasciato da un Centro di Vaccinazione ufficiale autorizzato dal Ministero della Sanità. In genere tali Centri sono presso gli Uffici di Igiene e Profilassi Provinciali.
Il certificato è valido per 10 anni a partire da 10 giorni dopo la vaccinazione. Se una persona viene ravvicinata entro i 10 anni, la validità è estesa per ulteriori 10 anni a partire dal giorno di rivaccinazione.
I viaggiatori che non possono esibire un valido CIV contro la Febbre Gialla al momento di entrare in un Paese che lo richiede possono dover sottostare alla vaccinazione e/o all'isolamento. Alcuni possono vedersi negare l'ingresso. Non è richiesta alcuna vaccinazione per rientrare in Italia.
Alcuni Paesi richiedono il CIV solo per i viaggiatori provenienti da Paesi o aree in cui la Febbre gialla è presente. La seguente tabella elenca tali Paesi. Poichè tale elenco subisce periodiche modifiche, è importante avere informazioni aggiornate per poter stabilire se la vaccinazione è necessaria. Il Centre for Disease Control (CDC) di Atlanta, USA, pubblica ogni 15 giorni il "Summary of Health Information for International Travel (Blue Sheet)" in cui viene aggionata la lista di tali paesi.
Il documento (Blue Sheet) è disponibile via fax chiamando il (404) 332-4565 e richiedendo il documento #220022. Può anche essere scaricato via Internet al seguente URL: http://www.cdc.gov/travel/blusheet.htm.

Paesi in cui è presente la Febbre Gialla

AFRICA      
Angola Benin Burkina Faso Burundi
Cameroon Chad Congo Costa d'Avorio
D.R. Congo (Zaire) Ethiopia Gabon Gambia
Ghana Guinea Guinea-Bissau Guinea Equatoriale
Kenya Liberia Malawi Mali
Mauritania Niger Nigeria Rep. Centrafricana
Rwanda S. Tome & Principe Senegal Sierra Leone
Sudan Somalia Tanzania Togo
Uganda Zambia    
       
AMERICA      
Belize Bolivia Brasile Colombia
Costa Rica Equador Guatemala Guyana
Guyana Francese Honduras Nicaragua Panama
Perù Suriname Trinidad & Tobago Venezuela

VACCINAZIONI E PROFILASSI CONSIGLIATE
In Italia, durante l'infanzia, vengono di norma praticate le vaccinazioni contro poliomelite, difterite, tetano, epatite B (obbligatorie) e contro pertosse, morbillo, rosalia (consigliate).
La maggior parte dei viaggiatori non ha probabilmente bisogno di vaccinazioni o profilassi addizionali se le vaccinazioni di "routine" sono aggiornate. Se, però, una persona non ha un'adeguata protezione contro le precedenti malattie, dovrebbe comunque provvedere a vaccinarsi in base alla propria età ed all'attuale stato immunitario, sia che preveda di fare un viaggio in zone a rischio sia che pensi di passare le vacanze a casa propria.
Alcune vaccinazioni non sono richieste dal Regolamento Sanitario Internazionale ma sono raccomandate per proteggere la salute dei viaggiatori. Per alcune malattie non esistono vaccini, per cui è necessario assumere farmaci profilattici e/o prendere alcune precauzioni.
Di seguito sono elencate le principali vaccinazioni consigliate. Vedi le singole malattie per maggiori dettagli. Per quanto riguarda le precauzioni e le controindicazioni alle vaccinazioni, o le vaccinazioni in bamabini sotto i due anni di età, consultare il proprio medico o la propria ASL.

EPATITE A
Da considerare per tutti i viaggiatori eccetto coloro che si recano in Europa Occidentale, USA, Giappone, Australia, Nuova Zelanda o Canada.
Al momento è in corso una campagna di sensibilizzazione da parte delle autorità sanitarie italiane in favore della vaccinazione contro l'epatite A. Poichè l'epatite A è  presente anche in Italia ed esiste un vaccino altamente efficace, si raccomanda caldamente di praticare la vaccinazione anche se non si prevedono viaggi all'estero.

EPATITE B
Da considerare per i viaggiatori con soggiorno prolungato (più di 6 mesi) in aree a media o alta prevalenza e, in caso di soggiorno breve, per coloro che possono venire a contatto con sangue e altri liquidi organici (personale sanitario) se non sono stati vaccinati in precedenza.

ENCEFALITE GIAPPONESE
In generale da considerare per viaggiatori che si recano per 30 o più giorni in aree a rischio in Asia, India e Pacifico Occidentale.

MENINGITE
Da considerare se si viaggia tra dicembre e giugno in Paesi compresi nella "Meningitis Belt" e, durante tutto l'anno, per chi si reca in Burundi, nella regione di Delhi in India, Kenya, Mongolia, Nepal, Arabia Saudita e Tanzania.

FEBBRE TIFOIDE
Da considerare per i viaggiatori che risiedono per 6 settimane o più in aree con scarsa igiene.

COMPORTAMENTI

RISCHI DERIVANTI DA CIBI E BEVANDE
La maggior parte dei problemi di salute che colpiscono i viaggiatori è causata da cibi e bevande contaminate. Oltre alla diarrea, che è la patologia più frequente, cibi e bevande contaminate possono provocare: febbre tifoide, paratifo, poliomelite, epatite A e varie infezioni parassitarie.
Un'accurata selezione dei cibi e delle bevande che si consumano durante il viaggio offre la migliore protezione contro tali malattie. Tale precauzione è particolarmente importante per i gruppi più vulnerabili come bambini, donne gravide, anziani e persone con immunità compromessa.

BEVANDE
L'acqua adeguatamente bollita o trattata con iodio e cloro è relativamente sicura da bere. Comunque il solo trattamento con cloro può non uccidere alcuni organismi, per cui in aree senza acqua potabile o dove l'igiene è scarsa, le sole bevande sicure sono quelle preparate con acqua bollita (tè o caffeè), bibite gassate e succhi di frutta in bottiglia o lattina (inclusa l'acqua minerale), birra o vino. Quando l'acqua è contaminata, anche il ghiaccio può esserlo e non dovrebbe essere usato. Si dovrebbe inoltre evitare di lavarsi i denti con acqua non sicura.

TRATTAMENTO DELL'ACQUA
Far bollire l'acqua è senza dubbio il miglio modo per renderla potabile. L'acqua deve bollire per almeno tre minuti e lasciata raffredare a temperatura ambiente.
L'aggiunta di un pizzico di sale,o travasare l'acqua diverse volte da un contenitore all'altro ne migliora il gusto.
Se non è possibile bollire l'acqua, una valida alternativa è disinfettarla con tintura di iodio, cloro o altri disinfettanti specifici che possono essere acquistati in farmacia o nei negozi sportivi. Seguire le istruzioni sulle confezioni.
Se l'acqua è torbida la quantità di disinfettante deve essere raddoppiata; se l'acqua è molto fredda si deve cercare di riscardarla oppure prolungare il tempo di contatto. L'acqua torbida dovrebbe essere filtrata attraverso un pezzo di stoffa prima di essere bollita o trattata.
Il cloro, in varie preparazioni, può anche essere usato per disinfettare l'acqua. Comunque la sua attività germicida varia molto a seconda del pH, temperatura e contenuto organico dell'acqua da purificare, per cui è meno affidabile dello iodio.
In commercio ci sono una varietà di filtri per rendere l'acqua potabile. Al momento non ci sono prove sufficienti che funzionano per cui non sono raccomandati.
Per il trattamento dell'acqua con Tintura di Iodio aggiungere 5 gocce di Tintura al 2% per litro di acqua (10 gocce se l'acqua è torbida), Lasciare riposare per 30 minuti. Se l'acqua è torbida o molto fredda, aspettare 3-4 ore prima di berla.

CIBO
Per evitare malattie il cibo deve essere scelto con cura. Tutto il cibo crudo è soggetto a contaminzione. Particolarmente nelle aree dove l'igiene è scarsa, i viaggiatori dovrebbero evitare insalate, verdure crude, latte non pastorizzato e prodotti caseari (formaggio) e consumare solamente cibo che è stato cotto ed è ancora caldo o frutta che è stata pelata dal viaggiatore stesso. Tenere sempre presente il seguente detto: "Cuocilo, pelalo o lascialo stare".
Il latte non pastorizzato dovrebbe essere bollito prima di berlo.
Il cibo cotto che è stato conservato a temperatura ambiente costituisce uno dei rischi maggiori poichè i batteri possono moltiplicarsi in esso e dovrebbe essere accuratamente riscaldato prima di consumarlo.
Alcune specie di pesci (barracuda) e di frutti di mare possono contenere delle tossine velenose anche se sono ben cotti.

PROTEZIONE CONTRO LE PUNTURE DI INSETTI

Alcuni insetti possono trasmettere malattie come: malaria, febbre  gialla, dengue, febbre emorragiche, encefaliti virali, filariasi, oncocercosi, leishmaniosi, tripanosomiasi, tifo, febbre ricorrente e altre. Sebbene siano disponibili vaccini o farmaci profilattici contro alcune malattie trasmesse da zanzare come la febbre gialla e la malaria, per la maggior parte delle altre malattie non ne esistono.
Il modo migliore per evitare le malattie trasmesse da insetti, in particolare le zanzare, è di evitare di essere punti. La maggior parte delle zanzare sono attive di sera e di notte. Evitare attività all'esterno durante l'alba e il tramonto, indossare abiti a maniche lunghe, e pantaloni lunghi, rincalzare magliette e camicie nei pantaloni, riduce l'esposizione alle zanzare.
La vitamina B e gli apparecchi a ultrasuoni non prevengono le punture delle zanzare.
Per evitare il morso di zecche e altri artropodi, rincalzare i pantaloni nei calzini e indossare scarpe chiuse evitando i sandali. Alla fine della giornata ispezionare il corpo e gli abiti. La rimozione di eventuali zecche può prevenire l'infezione.
I viaggiatori devono anche usare un repellente per insetti su ogni parte esposta al corpo. Si consigliano i repellenti contenenti D E E T (N, N-dietil meta toluamide) come sostanza attiva. Tale sostanza è presente nella maggior parte dei repellenti in commercio. Il DEET respinge zanzare, zecche e altri artropodi quando applicato su cute o abiti. L'effetto repellente dura circa 4 ore, la saturazione non ne aumenta l'efficacia. Il DEET è tossico se ingerito, inalato o viene a contatto con gli occhi. Concentrazioni superiori al 30% possono provocare lesioni cutanee.
I repellenti contenenti DEEP devono sempre essere usati seguendo le istruzioni presenti nella confezione e usati con moderazione sui bambini, donne gravide o che allattano. Lavare la cute trattata dopo essere rientrati. Non usarli su ferite o cute irritata. Se si sospetta una reazione all'uso del repellente, lavare la cute trattata e se possibile consultare un medico. Evitarne l'uso in futuro.
Per una protezione maggiore vestiti, scarpe, calze, zanzariere possono essere impregnate o spruzzate con PERMETRIN, che è repellente/insetticida altamente efficace (non disponibile in Italia). Se applicato seguende le istruzioni, il PERMETRIN rimane efficace per parecchie settimane e mantiene la sua efficacia anche dopo ripetuti lavaggi. Non sembra che ci sia alcuna tossicità legata all'uso di abiti trattati con PERMETRIN.
Quando le abitazioni non sono adeguatamente schermate o non sono dotate di aria condizionata, le zanzariere per il letto sono indispensabili. Le zanzariere devono essere rimboccate sotto il materasso e possono essere spruzzate con insetticida. L'uso di insetticida spray, zampironi, ecc. nelle stanze in cui si soggiorna e si dorme riduce il numero di zanzare.
Riassumendo:
- applicare un repellente sulla pelle esposta. Quelli consigliati contegono DEET al 20-30%.
- usare abiti chiari con maniche lunghe e pantaloni lunghi se si sta fuori la sera
- usare una zanzariera per il letto se la stanza non ha l'aria condizionata o non ha zanzariere alle finestre. Per un ulteriore protezione, trattare le zanzariere con PERMETRIN
- spruzzare un insetticida o un repellente sugli abiti, poichè le zanzare possono pungere attraverso tessuti sottilli
- usare insetticidi (spray, zampironi, ecc.) nella stanza da letto prima di andare a dormire.

In collaborazione con il CCM    http://www.arpnet.it/cmedica

pagina aggiornata il 12 giugno 2000

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