Totem e Tabù ha avviato una collaborazione con una equipe di medici esperti
di "malattie di viaggio".
La rubrica IL MEDICO IN VALIGIA affronterà quindi tutte le problematiche
sanitarie che si possono incontrare nel corso di un viaggio.
Non solo quindi le vere e proprie malattie ma la loro prevenzione, la profilassi
prima e dopo il viaggio e tutta una serie di consigli utili per evitare che il
viaggio diventi una via crucis.
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PREPARARE IL VIAGGIO
Alcune misure di protezione personale e specifiche misure preventive nei
confronti di particolari malattie richiedono un certo periodo di tempo per
essere efficaci, per cui bisogna programmarle con adeguato anticipo. In
particolare si raccomanda di consultare il proprio medico o l'ASL almeno due
mesi prima della partenza per programmare il calendario di eventuali
vaccinazioni o profilassi.
I viaggiatori che usano abitualmente medicinali devono portarne con sè una
scorta sufficiente per tutta la durata del viaggio poichè può essere
difficile reperirli all'estero. Portare inoltre un disinfettante cutaneo e
materiale da medicazione (garze, cerotti, bende), un analgesico-antipiretico
(Aspirina, Tachipirina, ecc.), un antibiotico a largo spettro (Bactrim,
Amoxicillina, ecc.) e una pomata istaminica.
A seconda della destinazione sono inoltre necessari: crema protezione
solare, repellente per insetti, sali per la reidratazione orale, diuretici
(per i viaggi ad alta quota).
Per coloro che usano occhiali è consigliabile portarne un paio di riserva.
Se si prevede di aver bisogno di iniezioni, è consigliabile avere delle
siringhe monouso. |
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SITUAZIONI PARTICOLARI
SOGGIORNO PROLUNGATO
I consigli dati per i viaggi brevi sono validi anche per soggiorni
prolungati (oltre i 3 mesi) ma non sono sempre sufficienti. Ciascun caso
dovrebbe essere esaminato individualmente.
Alcune vaccinazioni possono essere necessarie in certe circostanze.
Si devono considerare la durata del viaggio e l'itinerario previsto per
quanto riguarda la profilassi antimalarica.
La trasmissione della malattia può essere stagionale e, nelle aree dove non
è continua, il viaggiatore può fare a meno della profilassi per un certo
periodo.
GRAVIDANZA
Durante la gravidanza non è in genere controindicato viaggiare, ma si
corrono certi rischi. In particolare, se possibile, è sconsigliato recarsi
in aree malariche.
I voli aerei non sono consigliati durante l'ultimo mese di gravidanza e
nella settimana seguente il parto. Le linee aeree non accettano passeggere
oltre la 36esima settimana di gravidanza.
La somministrazione di vaccini vivi è generalmente controindicata in
gravidanza. I rische e i benefici devono comunque essere valutati
singolarmente. La vaccinazione contro la Febbre gialla è possibile dopo il
sesto mese di gravidanza se giustificata dal punto di vista epidemiologico.
L'immunizzazione contro la polio con vaccino orale è controindicata.
BAMBINI
I bambini in genere si adattano meglio degli adulti ai cambiamenti climatici
e di fuso orario. Comunque la loro resistenza alle malattie è minore. Un
bambino si può disidratare gravemente in poche ore. I viaggi aerei sono
sconsigliati per i bambini con meno di una settimana di età.
I bambini possono essere vaccinati contro la Febbre gialla a partire dai 6
mesi di età. Bisogna fare particolare attenzione ai bambini che non sono
completamente vaccinati contro il morbillo. Il morbillo è ancora comune in
molti paesi e viaggiare in aree densamente popolate ne favorisce la
trasmissione.
La profilassi antimalarica è molto importante nei bambini.. Clorochina,
proguanile e chinino possono essere dati senza problemi. Evitare la puntura
di zanzare è altrettanto cruciale, visto che è relativamente facile
proteggere i bambini piccoli usando zanzariere adeguate.
Per i bambini con la pelle sensibile, l'irritazione da calore può essere
alleviata usando borotalco, facendo bagni quotidiani e usando indumenti di
cotone non aderenti.
MALATTIE CRONICHE ED ALTRI PROBLEMI DI SALUTE
Nè le malattie croniche, nè la tarda età sono una controindicazione assoluta
ai viaggi all'estero. I climi caldi possono peggiorare le malattie cardiache
e del sistema digerente, ma possono migliorare i dolori reumatici e le
infezioni croniche dell'apparato respiratorio.
Insufficienza cardiaca, infarto o ictus recente, angina pectoris, disordini
del ritmo cardiaco, pressione massima del sangue sopra i 200, grave anemia,
disordini mentali acuti, epilessia, e qualsiasi grave ed acuta malattia
infettiva sono contraindicazioni per i viaggi in aereo. La strumentazione a
bordo degli aerei può creare interferenza con il funzionamento dei
pacemakers. Passeggeri con reumatismi, artrite, vene varicose o stasi venosa
possono provocare fastidi nei viaggi aerei lunghi.
E' importante che i viaggiatori con malattie croniche siano informati sulle
strutture sanitarie presenti nei Paesi in cui si recano. |
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CONTROLLO MEDICO DOPO IL RIENTRO
L'esame medico non è necessario dopo un breve viaggio senza problemi o se
il viaggiatore ha sofferto di disturbi lievi e passeggeri (diarrea del
viaggiatore, raffreddore). E' invece necessario se si sono manifestati
febbre, diarrea, vomito, ittero, problemi urinari, infezioni cutanee o
genitali durante il viaggio o nelle settimane seguenti il rientro.
Le persone che soffrono di malattie croniche dovrebbero comunque consultare
il loro medico per un check-up.
Un controllo medico è inoltre consigliato dopo lunghe permanenze all'estero.
Alcune malattie non si manifestano immediatamente ma possono comparire dopo
un certo periodo di tempo. I viaggiatori che si ammalano dopo il loro
ritorno devono consultare il loro medico ed avvertirlo del loro viaggio
all'estero. |
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ASSISTENZA SANITARIA ALL'ESTERO
A parte nei Paesi della Comunità Europea e in quelli che hanno stipulato
un accordo con l'Italia (informarsi presso la propria Azienda Sanitaria
Locale), nel resto del mondo le prestazioni sanitarie sono a pagamento. In
alcuni Paesi, anche tropicali, l'assistenza è affidabile e di buon livello,
in altri Paesi è praticamente inesistente.
Può essere opportuno stipulare una assicurazione privata temporanea che
copra o integri le eventuali spese sanitarie sostenute all'estero. Molte di
queste assicurazioni prevendono anche il rimpatrio che si può rendere
necessario in caso di problemi seri. |
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FONTI DI INFORMAZIONE
Ulteriori informazioni a proposito di vaccinazioni,
profilassi e precauzioni da prendere in caso di viaggi in Paesi tropicali,
possono essere ottenute dall'Ufficio di Igiene e Profilassi della propria
ASL.
Informazioni on-line (in inglese) possono essere
ottenute dal Centre for Disease Control (CDC) di Atlanta al seguente
indirizzo:
www.cdc.gov/travel/travel.html
In caso malattia, al rientro da un viaggio, consultare
il proprio medico curante o rivolgersi alle Cliniche e Reparti di malattie
infettive del proprio ospedale. |
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VACCINAZIONI
Bisogna distinguere tra le vaccinazioni richieste
per legge da alcuni Paesi per poter entrare sul loro territorio e le
vaccinazioni non obbligatorie, ma consigliate come misura di protezione
individuale. Con un certo anticipo sulla partenza bisogna consultare il
proprio medico o ASL per stabilire di comune accordo un calendario di
vaccinazione tenendo conto della destinazione prevista e del tempo
disponibile e valutare le eventuali controindicazioni alla vaccinazione.
VACCINAZIONI OBBLIGATORIE
La vaccinazione contro la Febbre Gialla è l'unica
prevista dal Regolamento Sanitario Internazionale. Molti Paesi richiedono un
valido Certificato Internazionale di Vaccinazione (CIV) per permettere
l'ingresso a viaggiatori provenienti da Paesi in cui la Febbre Gialla è
presente o che sono transitati da tali Paesi. D'altra parte la vaccinazione
contro la febbre gialla è fortemente consigliata per coloro che effettuano
viaggi al di fuori delle aree urbane in Paesi in cui è presente tale
malattia.
Il CIV è valido solamente se è rilasciato da un Centro
di Vaccinazione ufficiale autorizzato dal Ministero della Sanità. In genere
tali Centri sono presso gli Uffici di Igiene e Profilassi Provinciali.
Il certificato è valido per 10 anni a partire da 10
giorni dopo la vaccinazione. Se una persona viene ravvicinata entro i 10
anni, la validità è estesa per ulteriori 10 anni a partire dal giorno di
rivaccinazione.
I viaggiatori che non possono esibire un valido CIV
contro la Febbre Gialla al momento di entrare in un Paese che lo richiede
possono dover sottostare alla vaccinazione e/o all'isolamento. Alcuni
possono vedersi negare l'ingresso. Non è richiesta alcuna vaccinazione per
rientrare in Italia.
Alcuni Paesi richiedono il CIV solo per i viaggiatori
provenienti da Paesi o aree in cui la Febbre gialla è presente. La seguente
tabella elenca tali Paesi. Poichè tale elenco subisce periodiche modifiche,
è importante avere informazioni aggiornate per poter stabilire se la
vaccinazione è necessaria. Il Centre for Disease Control (CDC) di Atlanta,
USA, pubblica ogni 15 giorni il "Summary of Health Information for
International Travel (Blue Sheet)" in cui viene aggionata la lista di tali
paesi.
Il documento (Blue Sheet) è disponibile via fax
chiamando il (404) 332-4565 e richiedendo il documento #220022. Può anche
essere scaricato via Internet al seguente URL:
http://www.cdc.gov/travel/blusheet.htm.
Paesi in cui è presente la Febbre Gialla
| AFRICA |
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| Angola |
Benin |
Burkina Faso |
Burundi |
| Cameroon |
Chad |
Congo |
Costa d'Avorio |
| D.R. Congo (Zaire) |
Ethiopia |
Gabon |
Gambia |
| Ghana |
Guinea |
Guinea-Bissau |
Guinea Equatoriale |
| Kenya |
Liberia |
Malawi |
Mali |
| Mauritania |
Niger |
Nigeria |
Rep. Centrafricana |
| Rwanda |
S. Tome & Principe |
Senegal |
Sierra Leone |
| Sudan |
Somalia |
Tanzania |
Togo |
| Uganda |
Zambia |
|
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|
|
| AMERICA |
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| Belize |
Bolivia |
Brasile |
Colombia |
| Costa Rica |
Equador |
Guatemala |
Guyana |
| Guyana Francese |
Honduras |
Nicaragua |
Panama |
| Perù |
Suriname |
Trinidad & Tobago |
Venezuela |
VACCINAZIONI E PROFILASSI CONSIGLIATE
In Italia, durante l'infanzia, vengono di norma
praticate le vaccinazioni contro poliomelite, difterite, tetano, epatite B
(obbligatorie) e contro pertosse, morbillo, rosalia (consigliate).
La maggior parte dei viaggiatori non ha probabilmente
bisogno di vaccinazioni o profilassi addizionali se le vaccinazioni di
"routine" sono aggiornate. Se, però, una persona non ha un'adeguata
protezione contro le precedenti malattie, dovrebbe comunque provvedere a
vaccinarsi in base alla propria età ed all'attuale stato immunitario, sia
che preveda di fare un viaggio in zone a rischio sia che pensi di passare le
vacanze a casa propria.
Alcune vaccinazioni non sono richieste dal Regolamento
Sanitario Internazionale ma sono raccomandate per proteggere la salute dei
viaggiatori. Per alcune malattie non esistono vaccini, per cui è necessario
assumere farmaci profilattici e/o prendere alcune precauzioni.
Di seguito sono elencate le principali vaccinazioni
consigliate. Vedi le singole malattie per maggiori dettagli. Per quanto
riguarda le precauzioni e le controindicazioni alle vaccinazioni, o le
vaccinazioni in bamabini sotto i due anni di età, consultare il proprio
medico o la propria ASL.
EPATITE A
Da considerare per tutti i viaggiatori eccetto coloro
che si recano in Europa Occidentale, USA, Giappone, Australia, Nuova Zelanda
o Canada.
Al momento è in corso una campagna di
sensibilizzazione da parte delle autorità sanitarie italiane in favore della
vaccinazione contro l'epatite A. Poichè l'epatite A è presente anche in
Italia ed esiste un vaccino altamente efficace, si raccomanda caldamente di
praticare la vaccinazione anche se non si prevedono viaggi all'estero.
EPATITE B
Da considerare per i viaggiatori con soggiorno
prolungato (più di 6 mesi) in aree a media o alta prevalenza e, in caso di
soggiorno breve, per coloro che possono venire a contatto con sangue e altri
liquidi organici (personale sanitario) se non sono stati vaccinati in
precedenza.
ENCEFALITE GIAPPONESE
In generale da considerare per viaggiatori che si
recano per 30 o più giorni in aree a rischio in Asia, India e Pacifico
Occidentale.
MENINGITE
Da considerare se si viaggia tra dicembre e giugno in
Paesi compresi nella "Meningitis Belt" e, durante tutto l'anno, per chi si
reca in Burundi, nella regione di Delhi in India, Kenya, Mongolia, Nepal,
Arabia Saudita e Tanzania.
FEBBRE TIFOIDE
Da considerare per i viaggiatori che risiedono per 6
settimane o più in aree con scarsa igiene. |
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COMPORTAMENTI
RISCHI DERIVANTI DA CIBI E BEVANDE
La maggior parte dei problemi di salute che colpiscono i viaggiatori è
causata da cibi e bevande contaminate. Oltre alla diarrea, che è la
patologia più frequente, cibi e bevande contaminate possono provocare:
febbre tifoide, paratifo, poliomelite, epatite A e varie infezioni
parassitarie.
Un'accurata selezione dei cibi e delle bevande che si consumano durante il
viaggio offre la migliore protezione contro tali malattie. Tale precauzione
è particolarmente importante per i gruppi più vulnerabili come bambini,
donne gravide, anziani e persone con immunità compromessa.
BEVANDE
L'acqua adeguatamente bollita o trattata con iodio e cloro è relativamente
sicura da bere. Comunque il solo trattamento con cloro può non uccidere
alcuni organismi, per cui in aree senza acqua potabile o dove l'igiene è
scarsa, le sole bevande sicure sono quelle preparate con acqua bollita (tè o
caffeè), bibite gassate e succhi di frutta in bottiglia o lattina (inclusa
l'acqua minerale), birra o vino. Quando l'acqua è contaminata, anche il
ghiaccio può esserlo e non dovrebbe essere usato. Si dovrebbe inoltre
evitare di lavarsi i denti con acqua non sicura.
TRATTAMENTO DELL'ACQUA
Far bollire l'acqua è senza dubbio il miglio modo per renderla potabile.
L'acqua deve bollire per almeno tre minuti e lasciata raffredare a
temperatura ambiente.
L'aggiunta di un pizzico di sale,o travasare l'acqua diverse volte da un
contenitore all'altro ne migliora il gusto.
Se non è possibile bollire l'acqua, una valida alternativa è disinfettarla
con tintura di iodio, cloro o altri disinfettanti specifici che possono
essere acquistati in farmacia o nei negozi sportivi. Seguire le istruzioni
sulle confezioni.
Se l'acqua è torbida la quantità di disinfettante deve essere raddoppiata;
se l'acqua è molto fredda si deve cercare di riscardarla oppure prolungare
il tempo di contatto. L'acqua torbida dovrebbe essere filtrata attraverso un
pezzo di stoffa prima di essere bollita o trattata.
Il cloro, in varie preparazioni, può anche essere usato per disinfettare
l'acqua. Comunque la sua attività germicida varia molto a seconda del pH,
temperatura e contenuto organico dell'acqua da purificare, per cui è meno
affidabile dello iodio.
In commercio ci sono una varietà di filtri per rendere l'acqua potabile. Al
momento non ci sono prove sufficienti che funzionano per cui non sono
raccomandati.
Per il trattamento dell'acqua con Tintura di Iodio aggiungere 5 gocce di
Tintura al 2% per litro di acqua (10 gocce se l'acqua è torbida), Lasciare
riposare per 30 minuti. Se l'acqua è torbida o molto fredda, aspettare 3-4
ore prima di berla.
CIBO
Per evitare malattie il cibo deve essere scelto con cura. Tutto il cibo
crudo è soggetto a contaminzione. Particolarmente nelle aree dove l'igiene è
scarsa, i viaggiatori dovrebbero evitare insalate, verdure crude, latte non
pastorizzato e prodotti caseari (formaggio) e consumare solamente cibo che è
stato cotto ed è ancora caldo o frutta che è stata pelata dal viaggiatore
stesso. Tenere sempre presente il seguente detto: "Cuocilo, pelalo o
lascialo stare".
Il latte non pastorizzato dovrebbe essere bollito prima di berlo.
Il cibo cotto che è stato conservato a temperatura ambiente costituisce uno
dei rischi maggiori poichè i batteri possono moltiplicarsi in esso e
dovrebbe essere accuratamente riscaldato prima di consumarlo.
Alcune specie di pesci (barracuda) e di frutti di mare possono contenere
delle tossine velenose anche se sono ben cotti. |
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PROTEZIONE CONTRO LE PUNTURE DI
INSETTI
Alcuni insetti possono trasmettere malattie come: malaria, febbre
gialla, dengue, febbre emorragiche, encefaliti virali, filariasi,
oncocercosi, leishmaniosi, tripanosomiasi, tifo, febbre ricorrente e altre.
Sebbene siano disponibili vaccini o farmaci profilattici contro alcune
malattie trasmesse da zanzare come la febbre gialla e la malaria, per la
maggior parte delle altre malattie non ne esistono.
Il modo migliore per evitare le malattie trasmesse da insetti, in
particolare le zanzare, è di evitare di essere punti. La maggior parte delle
zanzare sono attive di sera e di notte. Evitare attività all'esterno durante
l'alba e il tramonto, indossare abiti a maniche lunghe, e pantaloni lunghi,
rincalzare magliette e camicie nei pantaloni, riduce l'esposizione alle
zanzare.
La vitamina B e gli apparecchi a ultrasuoni non prevengono le punture delle
zanzare.
Per evitare il morso di zecche e altri artropodi, rincalzare i pantaloni nei
calzini e indossare scarpe chiuse evitando i sandali. Alla fine della
giornata ispezionare il corpo e gli abiti. La rimozione di eventuali zecche
può prevenire l'infezione.
I viaggiatori devono anche usare un repellente per insetti su ogni parte
esposta al corpo. Si consigliano i repellenti contenenti D E E T (N,
N-dietil meta toluamide) come sostanza attiva. Tale sostanza è presente
nella maggior parte dei repellenti in commercio. Il DEET respinge zanzare,
zecche e altri artropodi quando applicato su cute o abiti. L'effetto
repellente dura circa 4 ore, la saturazione non ne aumenta l'efficacia. Il
DEET è tossico se ingerito, inalato o viene a contatto con gli occhi.
Concentrazioni superiori al 30% possono provocare lesioni cutanee.
I repellenti contenenti DEEP devono sempre essere usati seguendo le
istruzioni presenti nella confezione e usati con moderazione sui bambini,
donne gravide o che allattano. Lavare la cute trattata dopo essere
rientrati. Non usarli su ferite o cute irritata. Se si sospetta una reazione
all'uso del repellente, lavare la cute trattata e se possibile consultare un
medico. Evitarne l'uso in futuro.
Per una protezione maggiore vestiti, scarpe, calze, zanzariere possono
essere impregnate o spruzzate con PERMETRIN, che è repellente/insetticida
altamente efficace (non disponibile in Italia). Se applicato seguende le
istruzioni, il PERMETRIN rimane efficace per parecchie settimane e mantiene
la sua efficacia anche dopo ripetuti lavaggi. Non sembra che ci sia alcuna
tossicità legata all'uso di abiti trattati con PERMETRIN.
Quando le abitazioni non sono adeguatamente schermate o non sono dotate di
aria condizionata, le zanzariere per il letto sono indispensabili. Le
zanzariere devono essere rimboccate sotto il materasso e possono essere
spruzzate con insetticida. L'uso di insetticida spray, zampironi, ecc. nelle
stanze in cui si soggiorna e si dorme riduce il numero di zanzare.
Riassumendo:
- applicare un repellente sulla pelle esposta. Quelli consigliati contegono
DEET al 20-30%.
- usare abiti chiari con maniche lunghe e pantaloni lunghi se si sta fuori
la sera
- usare una zanzariera per il letto se la stanza non ha l'aria condizionata
o non ha zanzariere alle finestre. Per un ulteriore protezione, trattare le
zanzariere con PERMETRIN
- spruzzare un insetticida o un repellente sugli abiti, poichè le zanzare
possono pungere attraverso tessuti sottilli
- usare insetticidi (spray, zampironi, ecc.) nella stanza da letto prima di
andare a dormire. |