IL CAIRO

Millenaria terra dei faraoni

 

 

Inizia qui il nostro viaggio alla scoperta de IL CAIRO e la millenaria terra dei faraoni, inizia seduto sul sedile di uno dei tanti aerei Egyptair che giornalmente collegano il nostro Paese a questa splendida parte del mondo.

Inizia qui, con il viso appiccicato al finestrino dell’aereo, sedotti dai misteri della storia, catturati dalle bellezze di una natura dolce e selvaggia.

Egitto “madre del mondo” un Paese di intriganti misteri e languide seduzioni. Dopo tre ore 45 minuti di volo da Milano, atterriamo all’aeroporto de Il Cairo, a circa 20 km dal centro città. Due terminal poco distanti l’uno dall’altro, fuori lunghe file di taxi e minibus attendono l’arrivo dei voli. Lungo la tangenziale che collega l’aeroporto con il centro del Cairo scorrono velocemente davanti ai nostri occhi sfarzose ville, sedi di Ministeri e Ambasciate, la residenza Presidenziale ma anche misere abitazioni. Il Cairo con i suoi 17 milioni circa di abitanti, la più grande metropoli d’Africa.

Questa grande metropoli, mi avvolge con il suo sapore di città che fra mille rumori e frastuoni riesce ad amalgamare le più svariate personalità, razze, costumi e usanze. Al Cairo non è assolutamente difficile, al primo accenno, essere avvicinati, intrattenuti, aiutati. Il problema, infatti, non consiste tanto nel trovare le persone disponibili ad accompagnare, ma piuttosto nel riuscire a liberarsi della loro compagnia. Benché io abbia notato che a differenza di altri Paesi, quali il Magreb ad esempio, la gente qui è molto più discreta.

Il mio soggiorno a Il Cairo inizia naturalmente con la visita alle Piramidi. Attraversiamo la città immergendoci in un traffico poco disciplinato, fatto di clacson, acceleratore, segnaletica quasi sempre in arabo, insomma alla maniera egiziana, e ci dirigiamo verso Giza.

Appena al di là del Nilo, ecco che compaiono improvvisamente le piramidi di Cheope, Chefren e Micerino, magiche, gigantesche e immortali. Cominciamo a salire verso l’altipiano e ci fermiamo sopra un’altura piuttosto elevata che consente una bella vista delle tre piramidi che sembrano affiorare dalla sabbia del Sahara.

Fin dai tempi del massimo splendore del Regno Antico i faraoni erano ritenuti divinità della cui immortalità, la tomba-piramide era simbolo e testimonianza. Migliaia di persone lavorarono per decenni alla costruzione di questi monumenti. La grande piramide fu costruita con 2.300.000 blocchi di pietra calcarea, ognuno dal peso medio di due tonnellate e mezzo. Purtroppo tutte queste grandi tombe sono state negli anni saccheggiate e spogliate di ogni loro contenuto.

La nostra visita prosegue ed ecco l’enigmatico “guardiano” di pietra di Giza, La Sfinge. Questo singolare animale, con la testa umana, ed il corpo di leone, simbolo di tutto l’indecifrabile passato millenario dell’Egitto, resta un mistero.

Gli archeologi hanno rilevato, un preciso allineamento dell’intero complesso formato dalla Sfinge e dalla Piramide di Chefren con il sole al tramonto sia agli equinozi, sia ai solstizi. Qualunque fosse la sua funzione originaria della Sfinge, il suo fascino ha superato i confini del tempo.

Una delle mete obbligate del viaggiatore che si trovi a visitare Il Cairo è il Museo Egizio. Dal 1902 spicca nella grande Piazza ET TAHIR, sempre affollata da ogni mezzo, ma colpisce soprattutto l’elevato numero di militari armati intenti a sorvegliare la zona. Non molto tempo fa questo luogo fu teatro di un feroce attentato terroristico contro turisti stranieri. Di fronte all’ingresso principale del Museo, sventolano le bandiere, sul palazzo sede della Lega Araba.

Entrando all’interno del museo, dopo aver passato il controllo al metal detector, ecco apparire ai nostri occhi un susseguirsi di antiche statuine e colossali statue come quella di Ramses II.

Ecco la copia della Stele di Rosetta, che, chi ha visitato il British Museum di Londra ha visto in versione originale. Proseguendo lungo il salone centrale, sulla parete finale ecco elevarsi verso l’alto il blocco calcareo del Faraone Amenophi III e la Regina Tiyi. L’apice della meraviglia di fronte a simili opere si raggiunge visitando la sala Tutankhamon ed il suo tesoro.

Esso è considerato uno dei tesori archeologici più importante del mondo, migliaia sono i reperti portati alla luce da Howard Carter, lo scopritore della tomba di Tutankhamon e di fronte a tale meraviglia il mio pensiero corre indietro di oltre 2000 anni.

Un consiglio a chi intende visitare il Museo è di portarsi dietro una torcia tascabile poiché l’illuminazione dei reperti esposti è molo scarsa. La visita al Museo Egizio, fornisce informazioni storiche e culturali che si rivelano molto utili al viaggiatore che prosegua verso Sud passando per Luxor, Assuan ed infine Abu Simbel. 

 

PARTE II

Abituati da anni a viaggiare in Africa, sappiamo benissimo che anche in Egitto, il nostro trasferimento verso il centro in taxi, sarà il frutto di una lunga e divertente contrattazione sul prezzo della corsa.

Ricordatevi sempre di specificare se il costo pattuito è valido per tutti i passeggeri e non a singola persona, inoltre in Egitto, come in altri Paesi arabi, quando trovate la colonna dei taxi fermi al parcheggio non siete tenuti a salire sul primo come accade da noi, scegliete quello che più vi piace, ultima cosa non dimenticate gli spiccioli, eviterete di lasciare involontariamente laute mance. (Per  chi viaggiasse invece su minibus messi a disposizione dai tour operator tutto ciò non dovrà essere preso in considerazione).

Nel cuore del Cairo si può visitare la Cittadella in arabo El Kala, edificata dal grande Saladino dove all’interno domina la famosa moschea di Muahammad Alì costruita in alabastro bianco. Luogo di preghiera islamica accessibile ai turisti, previo alcuni importanti accorgimenti tipo: le donne dovrebbero indossare abiti che coprano gambe e braccia, e naturalmente le scarpe andranno lasciate all’ingresso dove all’uscita si dovrà lasciare l’immancabile bakshish (mancia). Vista la posizione dominante della cittadella, situata su di una terrazza di roccia, il viaggiatore potrà godere di un panoramico unico sulla città, che spazia dalle Piramidi al Nilo passando per la Città dei Morti e alle cupole ed ai minareti della mosche di Al-Azhar e dall’Università del Cairo una delle più antiche università islamiche del mondo arabo.

Scendiamo nuovamente nel fiume di traffico che inonda le strade del centro del Cairo, zigzagando con il nostro taxi sino alle porte del grande bazar di Khan el Kalili un enorme labirinto affollato di bancarelle di venditori ambulanti dove acquistare profumi, spezie ma anche oggetti in oro (il classico cartiglio) e pittoreschi locali dove consumare le specialità come il Kebah (spiedino di agnello), il Ful piatto tipico egiziano (una minestra di fave e lenticchie) per poi spostarsi in uno dei tanti caffè in stile moresco dove poter sorseggiare karkadè o the alla menta e fumare in compagnia il narghilè, lasciandosi trasportare dalla voce del muezzin, dal profumo delle spezie e dal vociare dei commercianti. Consiglio a chi si troverà a passare nei pressi del gran bazar di khan el kalili, una visita al Kasser el ghuri un antico palazzo dove si potrà assistere a spettacoli di musiche, balli e canti folclorici.

 

A questo punto dal cuore della vecchia città, ci trasferiamo, sempre a bordo del nostro taxi, sulla riva del Nilo, dove assistiamo ad un suggestivo tramonto che colora le calme acque del Grande Fiume.

Ormeggiati lungo le sponde del Nilo, notiamo i grandi battelli che porteranno migliaia di visitatori alle scoperta dei tesori che questa terra millenaria conserva, scoprire lentamente la vita che popola le sue rive, i pescatori con le sue feluche, gli aironi bianchi che oscillano al vento, i buoi che scendono al fiume per rinfrescarsi, in una sensazione che sembra non essere cambiata d oltre 2000 anni.

 

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