
Come noto il 27/6 lanciammo sul Forum un proposta di viaggio in Marocco.
Bene, ci siamo stati.............volete il racconto?.
Siamo qui per questo non certo pero' (purtroppo) per documentare le bellezze
naturalistiche, i colori, gli odori, le tradizioni, lo sviluppo sociale che
un paese come il Marocco offre al viaggiatore, quanto per i risvolti
tragi-comici (non e' un paradosso) che un viaggio desiderato ardentemente e
come tale pianifificato con dovizia certosina, puo' talvolta riservare.
Noi ci consideriamo persone estremamente razionali e fataliste, ma davanti
ad una sfiga cosi' mirata e sequenziale viene spontaneo chiedersi se
veramente il malocchio non esista veramente.
Inoltre, seppur con una visione degli eventi a posteriori, viene spontaneo
chiedersi se certi fatti non nascondano talvolta dei precisi segnali tali
per cui forse, sarebbe magari preferibile rinunciare.
Li elenco sinteticamente in ordine cronologico:
* gia' prima di partire ho dovuto cambiare in fretta e furia la catena
(la stavo lubrificando quando mi sono accorto di avere diverse maglie
grippate, nonostante la catena avesse poco piu' di 10.000 Km. e solamente la
settimana prima l'avevo attentamente ispezionata ed era tutto OK).
La catena e la corona sono riuscito a trovarle, il pignone ho
tribolato le fatidiche sette camicie a reperirlo.
* quello stesso giorno (cosa mai successa prima) un fulmine o tuono mi ha fatto scattare l'allarme in casa e non c'era piu' verso di zittirlo (la sirena e' autoalimentata). Sono arrivati i vigili ...insomma un macello.
* il tempo non metteva giudizio cio' ha comportato il ritardo di due giorni sulla partenza.
* A Gandia (vicino Alicante) usciamo dall'hotel e cerchiamo un bar per fare la colazione. Mi fermo e non vado ad appoggiare inavvertitamente il piede su una macchia d'olio gigante ? Siamo finiti a gambe e ruote all'aria noi e la moto. Arriva un passante per aiutarmi a rialzarla e nello sforzo (moto piu' tre bauletti e borsone) mi sono stirato il deltoide.
* usciamo dopo lo sbarco da Nador (siamo gia' in Marocco). Al primo
paesino che incontriamo rallento per permettere ad un camioncino della
Coca Cola di fare manovra. L'automobilista che mi seguiva da tergo non se ne
accorge e mi tampona urtandomi il bauletto di destra (siamo rimasti in piedi
per miracolo). Poi ha cercato di scappare ma l'ho raggiunto e chiuso. Ho
verificato la funzionalitą del bauletto e visto che a parte il segno
dell'urto riuscivo a sfilarlo gli ho permesso di andare.
* da qui comincia il bello. Pernottiamo a Taza e l'indomani facciamo
l'escursione a Friouato. A meta' percorso Tiziana comincia a star male
(pensiamo al caldo, perche' si era alzato il vento da sud che quindi
arrivava dal deserto e la temperatura superava e di molto i 40°C). Si sente
spossata ed ha nausea. Ci fermiamo un paio d'ore al bar della grotta
sperando che migliori, ma non c'e' verso. Sul ritorno da' di stomaco tre
volte. In Hotel (e meno male che eravamo al Friouato, il migliore di Taza)
l'aria condizionata non funziona e passiamo una notte d'inferno. L'indomani
decidiamo di restare a Taza per permetterle di recuparare le forze.
* Il giorno dopo ancora, visto che la temperatura era ben oltre i
valori della latitudine e considerando come stava Tizzy in rapporto alla
temperatura che avremmo trovato da ER RACHIDIA in poi, l'ho convinta dopo
lunghe discussioni a rinunciare a proseguire (era veramente uno straccio).
Lei voleva puntare sulla costa atlantica, io volevo tornare indietro ed alla
fine si e' convinta. Meno male perche' da Taza a Melilla e' stata una pena
(fermi ogni 30 Km) perche' proprio non ce la faceva (nausee e capogiri).
* quando arriviamo in prossimita' della superstrada di Nador (una
decina di Km a sud di Melilla) a doppia carreggiata scorgo dagli specchietti
un bilico che marciava al doppio della nostra velocita' ; ci sorpassa e
quando ci sopravanza di una ventina di metri vedo con sgomento che stanno
letteralmente volando in aria dei cunei e dei pianali in legno che non solo
non erano fissati ma sto' coglione (scusa il termine) non aveva neppure la
centina del camion rialzata. Me li sono trovati a rotolare davanti ed un po'
con la frenata, un po' zigzagando, ma certamente per puro miracolo, sono
riuscito ad evitarli. Ne' a Tizzy ne' a me non passava piu' uno
spillo....dallo spavento. Ho urlato tutti gli improperi che mi venivano in
bocca al tipo che nel frattempo si era fermato sulla corsia di sorpasso (!)
duecento metri oltre e lui che si inchinava portandosi una mano sul petto
(tipico dei musulmani) chiedendo scusa. Veramente incredibili, sprezzanti
della loro ed altrui sicurezza.
* arriviamo a Melilla e decidiamo di aspettare un giorno prima di traghettare, che di fatto diventano due in quanto preferiamo prendere il traghetto che parte alle 10 di mattina (a giorni alterni) in modo di avere il tempo di arrivare ad Almeria e cercare con calma un hotel La mattina dopo Tizzy sembra un po' piu' in forze, ma sono io che ho strane avvisaglie nel senso che conoscendomi, in presenza di inappetenza, significa che qualcosa non va'. Salto pranzo ed alla sera sento dei brividi: 38° di febbre ed alla notte pur avendo preso una tachipirina, sale a 39.5 esterna e comincio ad andare ....in bagno alla grande.
* Morale, quella che pensavo essere una normale dissenteria tipica dei posti, da risolvere in un paio di giorni mi ha lasciato una settimana con febbre da cavallo, nonostante abbia esaurito una confezione di Normix, tanto da impedirci di rientrare con la moto, rientro fatto viceversa in aereo il 17 (tratta Almeria-Madrid) ed il 18 (tratta Madrid-Milano).
* il 24 dopo aver recuperato un po' di forze e dopo tremila telefonate
intercorse con Europ-Assistance per far rimpatriare il mezzo (avevamo fatto
la polizza prima di partire) sono ripartito in aereo e sono andato a
riprendermi il DOMI personalmente ad Almeria, che era custodito nel garage
dell'hotel Indalico, perche' E.A. ha chiesto tre milioni per il rimpatrio e
solamente il 50% era coperto dalla Polizza.
* La "fortuna" e' stata quella di aver fatto un biglietto aereo, che seppur a tariffa ridotta, contemplava l'andata/ritorno allo stesso prezzo e cosi' sono riuscito a contenere (sic!) la spesa QUESTE LE NOSTRE MAGNIFICHE VACANZE (a proposito la mia e' stata una bella infezione intestinale ed a detta del medico Tizzy ha avuto problemi di intolleranza con il Neotyf).
Traendo le conclusioni abbiamo speso cosi' i nostri magnifici tredici giorni
(che per me sono diventati tre in aggiunta per rientrare con la moto): 5 agosto -------------> partenza da Pinerolo nel pomeriggio e pernottamento
a Nizza (coda sublime al confine di Xxmiglia)
6/7/8 agosto --------> trasferimento per arrivare nel pomeriggio ad Almeria
(vento laterale sublime in Camargue)
9 agosto --------------> notte in traghetto per sbarcare in Marocco e
trasferimento per arrivare a Taza
10 agosto-------------> giornata di effimera escursione alle gole di
Friouato
11 agosto ------------> giornata fermi a Taza
12 agosto ------------> trasferimento per rientrare a Melilla
13/14/15 agosto ---> fermi a Melilla
16 agosto ------------> giornata di traghetto per rientrare ad Almeria
17 agosto ------------> fermi ad Almeria in attesa del volo serale per
Madrid
18 agosto ------------> trasferimento per rientrare in volo da Madrid a
Milano e da qui a trasferimento in auto a Pinerolo totale Km 2.500 in moto + 1.500 in aereo + 160 in auto in aggiunta a Roberto,
24 agosto -------------> trasferimento in auto a Milano, da qui volo per
Madrid e successivamente per Almeria,
25/26 agosto---------> trasferimento per rientro in Italia (arrivo alle
20.30)
incremento Km + 160 in auto +1.500 in aereo + 1.700 in moto costi complessivi
NON ABBIAMO ANCORA TROVATO IL CORAGGIO DI CONTEGGIARE GLI SCONTRINI DELLE
CARTE DI CREDITO
Pertanto se ritieni cosa opportuna, per far coraggio a chi magari ha dovuto
lavorare ad agosto, puoi pubblicare per la serie ......."DISAVVENTURE DI
VIAGGIO".
Un grosso abbraccio da Roberto & Tiziana
Ciao ed a risentirci presto
Se il tuo viaggio č stato "sfortunato" e vuoi farlo sapere a tutti, scrivici